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You've got the style it takes
Poche ore
post pubblicato in Diario, il 31 dicembre 2008
Due bisnipoti splendide
Una nuova casa
Una perdita dolorosa
L'assunzione a tempo indeterminato
L'aumento di stipendio
Una nuova collega
I successi lavorativi
La preoccupazione del futuro
Amà che perde il lavoro ma che sono certa ne troverà uno migliore
Tanti malanni
Un viaggio a Stoccolma saltato per influenza
Una cornea lacerata
Una vacanza bellissima
Hilary Clinton sempre e comunque
Barack Obama
Caroline Kennedy
Kerry Kennedy
Kailash Satyarthi
La crisi economica
I primi attacchi di panico
I capelli lunghi
I capelli corti
I litigi
Le paci
La guerra
I film
I concerti

... sono comunque contenta che il 2008 se ne vada affanculo.

Buon 2009 a tutti.
Nonostante tutto.

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permalink | inviato da Dolcinganni il 31/12/2008 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
Natale con i tuoi...
post pubblicato in Diario, il 29 dicembre 2008

Or bene, anche questo natale ce lo siamo levato di torno.
8 giorni con babbo e mamma alle costole mi hanno riportata a uno stato infantile da fare concorrenza alle mie bisnipoti Matilde e Sofia (che insieme hanno 15 mesi), che comunque sono state il vero e unico motivo di giubilo di questo 2008 che finalmente se ne sta per annà affanculo.

Nel 2009 i miei compiranno entrambi 80 anni. Hanno passato gli ultimi 8 giorni a trascinarmi da ginecologi, oculisti, medici vari per tutti i miei acciacchi. Con la temperatura sotto lo zero. Poichè avevo ogni sorta di malanno, poi, mi costringevano a starmene in poltrona col plaid e Sky mentre loro se ne uscivano beatamente in bicicletta. Sono entrata talmente in simbiosi con la mia ex vita da figlia minore che un paio di volte mio padre, al rientro dal suo giro di mura (4,5 km) post-prandiale, vedendomi stravaccata in poltrona e guardandomi quasi inorridito ha esclamato:
"Cosa ci fai lì?? Sono le 16, vai a studiare! Quando ce l'hai l'esame?", salvo poi riprendersi immediatamente "Ah no, scusa, hai finito di studiare (da 7 anni, nota bene), riposati pure".
Ho altresì scoperto due cose: la sordità senile di mio padre è studiata. Sente solo quello che gli pare, il resto lo ignora volutamente per estraniarsi. Mia madre invece non è la beghina provinciale che tante volte ho temuto che fosse. Entrambe le agnizioni le ho avute la sera del 23 quando, per ottemperare ai miei doveri di figlia e nipote modello, mi sono fatta trascinare a cena dal fratello di mia madre. La famiglia di mia madre meriterebbe un capitolo a parte, e non escludo che un giorno, pervasa da un'aura di rara ispirazione, non glielo dedichi davvero. Intanto vi basti sapere che il fratello di mia madre (erano in cinque, mia madre è la maggiore, poi viene lui, poi un altro fratello che è morto 4 anni fa e poi due sorelle) si è appropriato della villa dei miei nonni così, senza che vi sia mai stato scritto che toccava a lui. E anche dell'azienda di mio nonno, e anche delle suppellettili di famiglia. Pazienza, ormai. Poi se è stato bene ai fratelli, cosa c'entro io? Però almeno i beau gestes, ecco, uno se li aspetterebbe. Invece nulla. Ma non solo. Sua moglie, mia zia, è una donna di rara, rarissima antipatia. Una di quelle che solo perchè sa suonare 2 strumenti a parlare due lingue e soprattutto solo perchè ha un'insana passione per la nobiltà, si sente cosmopolita. Quando invece è provinciale e baciapile. Ora, non so perchè ma io di 13 nipoti, sono sempre stata la preferita di tutti. Forse perchè scambiano la mia formalità e la mia ipocrisia per simpatia. Non so. Comunque credo di aver sfatato il mito martedì 23 dicembre 2008 verso le 21, quando ho espresso il mio parere (dopo essere stata opportunamente interpellata) sul vaticane. Io non sarò più la nipote modello, ma quei due si sono confermati beghini, scemi e arroganti. Mio padre ha finto di non sentire, mia madre, invece, ha appoggiato le mie tesi facendo un opportuno raffronto tra sfera spirituale e sfera civile. Io, alle prime avvisaglie di parapiglia, ho raccolto tutta la mia buona educazione ed ho taciuto. In macchina, al ritorno, i miei mi hanno fatto la ola.
Il giorno dopo sono andata a trovare mia zia, la sorella normale di mia madre, per farle gli auguri. La quale zia mi ha dato una busta da parte della sorella pazza di mia madre (4 mariti, una causa penale perchè l'ultimo marito miliardario l'aveva accusata di essere Notortius e di avvelenarlo, accusa caduta perchè il fatto non sussiste e vinta da mia zia con anche il risarcimento per danni all'immagine) che ora vive nel Chianti e fa la pittrice tra Roma e New York. Io non la sento da tre anni, ma lei appellandosi al fatto che le sono sempre stata vicina, mi ha allungato una sommetta che diciamo mi ha risolto un po' la vita. Non volevo accettare, ma lei al telefono ha insistito tanto. Non ne ho fatto parola in famiglia per non far scoppiare una guerra, lo sa solo l'altra mia zia. Comunque ora sono una nipote prezzolata, ed il mio affetto parentale ha una tariffa (medio alta).

Detto ciò i momenti migliori li ho passati con le mie amiche e con le mie bisnipoti. Matilde che ha 10 mesi ama le canzoni di Mary Poppins e dei Cure, quindi ho alternato Superaclifragilistichespuralidoso a Boys don't cry. Sofia ha 5 mesi, sembra una bambola ed è la mia prima parente in linea retta con i capelli biondi e gli occhi celesti. Ma soprattutto Sofia ha fatto rinascere mio fratello, che ora è un nonno pazzamente innamorato.

E' morto Harold Pinter. "Il servo" è uno dei miei film preferiti.

La Guerra in Medioriente ha rialzato i toni.

Dal 1 gennaio 2009 sarò l'unica nel mio newborn nucleo famigliare ad avere uno stipendio. Eh sì, io ed il mio compagno siamo entrati di diritto nella sfera degli italiani messi in ginocchio dalla crisi.

Questo 2008 si chiude proprio male.


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permalink | inviato da Dolcinganni il 29/12/2008 alle 10:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Ci vediamo il 27...
post pubblicato in Diario, il 18 dicembre 2008


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permalink | inviato da Dolcinganni il 18/12/2008 alle 20:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
La giustizia...
post pubblicato in Diario, il 18 dicembre 2008

Stamani sul mio FB si consumava una querelle sull'italico orgoglio. Cioè, l'italico orgoglio è stato il punto di partenza, poi siamo passati a disquisire su destra e sinistra, PD e Riformismo, Berlusconi e Kennedy.
A me 'ste discussioni piacciono molto. Grande democrazia nel far scannare i miei lettori.
Il tema portante è quello di come Berlusconi, lungi dall'essere quel guitto simpatico e ganzissimo di cui il 61% degli italiani va fiero (ecco perchè l'italico orgoglio, bè...), è solo un impostore che in un paese normale non sarebbe dov'è, ma in ben altro posto. Ma si sa, siamo in Italia. Paese dove la giustizia fa un corso un po' particolare. Prendete quello che sta succedendo a Napoli. Romeo dovrebbe essere accusato sì di associzaione a delinquere, ma di stampo mafioso.
Però non mi consola il fatto che nel resto del mondo la giustizia non sia ineccepibile. Prendete il genocidio in Rwanda. 4 condanne.


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permalink | inviato da Dolcinganni il 18/12/2008 alle 12:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Un bel paio di Manolo. Sul muso, però
post pubblicato in Diario, il 15 dicembre 2008

Non so voi, ma l'agilità con cui Geroge W. ha schivato gli scarponcelli scagliatigli contro dal reporter iraqeno -per altro, a mio avviso, accompagnate da giuste motivazioni- mi ha molto colpita. Non è che Laura e le gemelle lo hanno abituato?
E comunque, caro il mio reporter iraqeno, la prossima volta anzichè zatteroni desertici con suola di gomma piombata che non tengono la traiettoria, proverei con un bel paio di Manolo tacco 10: in primis perchè rappresentano lo spirto dell'America più insulsamente consumista e in secundis perchè il tacco può essere usato come freccetta e perforare la fronte.
Ora, a chi mi obietterà che in Iraq le Manolo non esistono, che costano troppo etc etc, io risponderò che basta anche una volgare imitazione. Purchè tacco sia.

Passando a cose ben meno allegre.
A me sapere che al mondo esiste gente fortunata fa stare meglio.
Io non mi posso ritenere donna dal grande culo (inteso come fortuna), ma sono senz'altro una donna col culo grande (inteso come parte anatomica). A volte questa consapevolezza mi porta ad invidiare alcune persone (fortunate e/o col culo piccolo), perchè sono un essere umano non una divinità, ma il più delle volte mi pervade un insano senso di fiducia nel futuro.
Salvo poi scontrarmi con la dura realtà, ovvero che non importa se nella vita sei stato fortunato. Se sei nato bello, ricco, intelligente, viziato, con una famiglia fica. La vita prima o poi il conto te lo presenta. E più sei stato fortunato, più sarà alto, in termini di sofferenza, il prezzo che dovrai pagare.
Sta di fatto che uno dei migliori amici del mio fidanzato, ragazzo (l'amico, non il fidanzato) bello, ricco, con famiglia figa, stracoccolato, straamato, straviziato, che non ha mai sofferto per cose importanti fino ai 34 anni, che non ha mai avuto problemi da affrontare, che ha sempre avuto chi gli spianava la strada, si trova oggi a vivere un enorme dramma, uno dei più grandi, come quello di dover affrontare dalla mattina alla sera la malattia ineluttabile della propria madre.
Io non immagino come si possa sentire. Non lo immagino non solo perchè i miei genitori quella malattia l'hanno sconfitta entrambi e non ho mai dovuto sentirmi dire dai medici che non ce l'avrebbero fatta, ma anche e soprattutto perchè la vita in 33 anni mi ha messa di fronte a tante e tali sofferenze, sebbene di portata diversa, che so che dai dolori ci si può riprendere e che le persone che ami possono andarsene. Il che, sia chiaro, non mi dà la presunzione di dire che so cosa si prova, lo ripeto, ma che in qualche modo sono preparata. Pronta no, non lo sarò mai, ma preparata sì.
E quindi credo che a volte l'aver sofferto ci aiuta. E' quasi una fortuna, in fin dei conti.
Ecco perchè questa situazione, alla quale penso costantemente da ieri sera alle 23,15, mi atterrisce e mi ammutolisce.



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permalink | inviato da Dolcinganni il 15/12/2008 alle 14:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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